Fabrizia Sacchi

Introducono Federico M. De Luca di Melpignano (UNAR) e Pasquale Quaranta (Gruppo Gedi Editore)

I Am a phantom Fool

Reading di lettere e memorie di Charlotte Cushman (1860-1870)

18 settembre 2021

alle 18.00

Fabrizia Sacchi e il quartetto Ombra felice

È stato il caso o il destino a farmi imbattere nel personaggio di Charlotte Cushman? Non lo so ma benedico il momento in cui me l'hanno presentata. Ho iniziato a seguire le sue tracce attraverso una ricerca abbastanza complessa, non si trova molto su di lei…

Poi ho trovato un bellissimo libro "Charlotte Cushman: Her Letters and Memories of her life" scritto da una sua cara amica, la scultrice Emma Stebbins (autrice del lavoro Angel of the Waters, più famosa come Bethesda Fountain collocata al centro di Central Park, New York), ed è qui che ho finalmente iniziato a conoscerla. Non si può parlare di Charlotte "solo" come l'attrice più grande e omaggiata del suo tempo, no. Era un capobanda, una leader naturale, capace di attirare intorno a sé vere e proprie comunità di intellettuali che finivano sempre per pendere dalle sue labbra, le serate a casa sua rimanevano bene impresse nella memoria di chiunque vi avesse partecipato. Ma forse neanche questo è abbastanza. Charlotte viveva con una donna con cui intratteneva un vero e proprio rapporto matrimoniale, e lo faceva senza nascondersi, apertamente, con naturalezza, nonostante l'omosessualità fosse ancora proibita a quei tempi. A metà Ottocento quando si parlava di omosessualità ci si riferiva solo agli uomini Il lesbismo non era neanche contemplato. Ricostruire la sua storia significa ricostruire tutti i suoi viaggi, gli spostamenti, la sua vita era in continuo movimento. Ricostruire la vita e il personaggio di Charlotte è stato un vero e proprio viaggio, ed è proprio la dimensione del viaggio che ha fatto da basso continuo alla sua vita: le tourneé che la hanno vista recitare in Inghilterra, a Parigi, ancora negli Stati Uniti e poi di nuovo in Europa, i suoi soggiorni termali in Svizzera, a Malvern, le sue vacanze in giro per il mondo, fino ad arrivare qui, a Roma la città che lei descrive come la città dagli inverni più tiepidi e dalle primavere più belle. Prende casa in via Gregoriana, a pochi passi da Piazza di Spagna, e crea intorno a sé una delle più interessanti comunità di artiste, tutte donne, perlopiù scultrici, tanto che un noto cronista del Times che a quei tempi era un reporter di guerra, Henri Wreford, detto anche "don Enrico" visto che aveva ormai lasciato l'Inghilterra definitivamente per accasarsi in Italia, iniziò a scrivere di arte, e si interessò a questo bizzarro gruppo di donne artiste coniando per loro una definizione magica "la costellazione delle dodici stelle".

Charlotte era un'attrice formidabile, l'aggettivo che viene usato in continuazione per definirla è "earnest" che significa "seria" ma anche "sincera". Due caratteristiche formidabili se si applicano a un talento interpretativo naturale come il suo. Una delle sue interpretazioni più sconvolgenti è stata quella di Romeo. Le critiche inglesi del tempo osannarono all'unanimità il suo Romeo dichiarandone l'unicità e la potenza quali non si erano mai visti in nessun interprete prima di allora, e poi la sua lady Macbeth, con cui debutta e che manterrà in repertorio per tutta la sua carriera. Non viene quasi mai definita un'attrice, ma un genio. Senza definizione di genere, dunque. Non solo. È stata anche un'abilissima organizzatrice e manager di se stessa e della sua compagnia dimostrando ottime capacità da produttrice teatrale, ruolo fino ad allora ricoperto esclusivamente da uomini.

Ma forse la cosa che più mi ha colpito di lei è stato conoscere una donna che attraverso il suo lavoro indirettamente ma anche apertamente ha promosso, difeso e sottolineato i diritti civili di un genere che fino a quel momento era stato emarginato, le donne. Ha affrontato la sua vita e la sua omosessualità vestita da uomo o da donna, liberamente, conducendo una vita di coppia con la sua compagna, e con la sua arte e soprattutto con il suo lavoro ha dimostrato quanto la distinzione in generi già allora fosse di per sé una pura sovrastruttura politica e sociale.

Charlotte risuona tantissimo in me, in lei trovo finalmente il mio ideale di artista: seriamente devota alla scena, legatissima alla famiglia, madre e amica accogliente e divertentissima per tutta la sua comunità di amiche, amici e conoscenti. In lei trovo inoltre l'esempio di un'artista indipendente, libera, che non permettendo agli usi e consuetudini del tempo di inibire le sue inclinazioni e il suo proverbiale istinto ha lasciato in eredità una vita esemplare, unica, vissuta con passione e costruita con il duro lavoro sin dagli esordi.

Come Arrivare

Villa Lysis

Via Lo Capo, 12 - CAPRI

Villa Lysis
Anne Elsa Tremoulet
Beatrice Muthelet
Clement Noel
Fabrizia Sacchi
Jerome Lefranc
Marie Modiano
Peter von Poehl
Mauro Gioia
Charlotte Cushman
Lowes Cato Dickinson
John Gibson
Edmonia Lewis
Henry Wreford
Mary Wreford

Spettacoli

Music And Silence

Quartetto Ombra Felice

16 settembre
ore 18.00

Béatrice Muthelet – alto, Clément Noel – oboe, Anne-Elsa Tremoulet – violino, Jerome Le Franc – violoncello

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Ballad Of The Spirits

Peter von Poehl e Marie Modiano

17 settembre
ore 18.00

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I Am A phantom Fool

Fabrizia Sacchi

18 settembre
ore 18.00

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